Nella bella cittadina di Ostuni si possono ammirare oltre alla splendida cattedrale, numerose chiese, ciascuna con il proprio stile e le proprie caratteristiche di indiscusso valore.
Nel centro storico si erge uno dei più grossi corpi di fabbrica, rappresentato dal complesso monastico delle benedettine, con annessa la Chiesa di San Pietro. Quest’ultima, o meglio ciò che resta di essa, è datata prima dell’anno mille e dovrebbe essere un esempio raro di edilizia sacra di epoca bizantina. La chiesa è visibile oggi, solo parzialmente, poiché essa fu dimessa nella metà del Seicento e ne fu istituita una nuova ricavata svuotando e smembrando un antico palazzo cittadino a bugnato del XVI secolo. L’aspetto attuale dell’intero monastero è ciò consegue alle diverse azioni di ampliamento a cui esso è stato sottoposto nel corso dei secoli. Al suo interno, e all’interno della Chiesa, sono conservati oggetti d’arte di enorme valore accumulatisi in oltre 400 anni di storia.
Un altro esempio di arte sacra di valore è rappresentato dalla Chiesa di San Francesco, dalla tipica architettura rococò. La Chiesa, risalente al ‘700 fa parte dell’ex convento dei Francescani conventuali e si contraddistingue oltre che per lo stile, per la sua facciata tardo ottocentesca dall’impronta eclettica; per i numerosi manufatti raccolti al suo interno come un dipinto della scuola di Luca Giordano, una statua lignea dell’Immacolata, il mezzo busto ligneo di San Giuseppe la statua lignea di Sant’Agostino, espressioni di artisti appartenenti a scuole differenti; e soprattutto per l’alto valore simbolico attribuito al luogo su cui essa è stata edificata: il luogo nel quale l’umile frate di Assisi predicò agli ostunesi, tanto che il punto esatto dove, secondo la tradizione, fu tenuto il suo sermone, è indicato da una statua di marmo del santo.
Nel riproporre il percorso relativo all’arte sacra, non può sicuramente mancare il riferimento alla Chiesa di San Vito Martire, anch’essa dalle linee rococò, tra le più rappresentative di Ostuni e dell’intero Salento. Edificata nel 1750, ha una facciata leggermente ondulata con un portone dai piedritti ondulati di 45° con due volute inginocchiate sulla trabeazione. Il frontone mette in risalto le caratteristiche rococò con linee curve e spezzate, mentre in asse col portale si trova un grande loggione. All’interno si ammirano 5 altari in pietra gentile e due coretti, sorretti da 2 semiarchi con teste di cherubini, di grande pregio artistico. Sempre internamente, si nota l’esuberanza delle decorazioni presente in tutti i particolari scultorei degli altari.
Completamente differente nello stile ma di pari valore è la Chiesa di Santa Maria della Nova, una chiesetta risalente al XVI secolo, situata all’interno di una lama e contraddistinta da linee architettoniche goticheggianti con una facciata che mostra un portale ogivale sormontato da un modesto campanile. Costruita più precisamente attorno al 1560, rappresenta l’ultimo esempio di struttura gotica della città con linee stilistiche che richiamano quelle della Cattedrale. Internamente, è costituita da un unico ambiente con copertura a volta e con altare in pietra gentile risalente al 1761.
Un itinerario artistico e monumentale degno di nota che contribuisce a rendere Ostuni una delle più suggestive cittadine del Salento.