Tra le bellezze architettoniche attribuite ad Ostuni si annovera anche il castello di Villanova, a soli 6 km dalla città bianca, ubicato lungo la strada statale 16 in direzione sud, Bari-Brindisi.
L’edificazione del castello risale all’epoca angionina, intorno al 1300 circa, almeno 20 anni dopo la costruzione della cinta muraria dell’insediamento di Villanova, avvenuta nel 1278.
Quando fra l’XI e il XIII secolo i Normanni e gli Svevi intensificarono la coltivazione dell’ulivo, Ostuni si aprì al commercio con gli Angioini, i quali subentrarono nella dominazione della città.
E proprio agli Angioini si deve la fortificazione della città e la rifondazione del porto di Villanova, frazione costiera del paese, sulle rovine dell’antica Petrolla.
Del castello di Villanova attualmente resta ben poco e sebbene abbia resistito a numerose distruzioni subite nel tempo, ciò che rimane visibile della primitiva struttura trecentesca è veramente insufficiente a riproporne una testimonianza adeguata.
Attualmente la struttura fortificata è costituita da tre corpi di fabbrica, che si atteggiano a torrioni quadri con base scarpata. Intorno all’edificio, all’altezza del primo piano, corre un toro tubolare e dal tetto dell’edificio si erge una torretta.
Le uniche notizie certe sul castello sono relative alla sua attività. Nel 1463 il castello era ancora nel pieno delle sue funzioni, come attesta il nome di un castellano, Gaspare Petrarolo, relativamente a quell’anno. Nel corso del XVI secolo vi furono altri due castellani, Cipriano Arsenio nel 1562 e Prospero Idrosio nel 1579.
Nel secolo scorso il castello è stato soggetto a ulteriori rimaneggiamenti che ne hanno intaccato lo stile originario, ma la fortificazione resta comunque degna di nota e chi visita Ostuni non può esimersi dal visitarlo.